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mercoledì 5 agosto 2009

Meno male che l'UE c'è!

Con la legge comunitaria appena approvata ( legge n.88 del 7 luglio 2009, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel Supplemento ordinario n. 110 della G.U. n. 161 del 14 luglio 2009) l'Italia recepisce le indicazioni fornite con la Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino.
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Il Capo I della legge comunitaria contiene le disposizioni che conferiscono al Governo delega legislativa, per l'attuazione delle direttive elencate, tra cui la "direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino", da recepire con decreto legislativonegli allegati. Nella legge sono contenuti i principi già introdotti nel 2007 per cui il termine per l'esercizio della delega legislativa deve, di norma, coincidere con la scadenza del termine di recepimento fissato dalle singole direttive. L'Art. 26 della stessa Direttiva recita: "Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 15 luglio 2010".
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Alla peggio, quindi, entro la prossima estate, anche l'Italia sarà costretta a trattare il proprio mare come si addice ad un paese civile. La Direttiva, infatti, guarda alla tutela del mare sotto tutti i suoi aspetti e evidenzia il ruolo importante delle Aree Marine Protette in questo contesto.
La versione integrale della Direttiva in lingua italiana su: http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ACQUA/2008/dir_2008_56_ce.pdf
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1 commento:

Paolo ha detto...

Si tratta di una svolta epocale per il nostro bistrattato mare, ma non se ne è accorto nessuno. Mi sembra che nemmeno le associazioni ambientaliste abbiamo detto nulla. Meno male che ci sei tu Fabio con il tuo sito.
Grazie