Fa male pensare adesso alla parola che più associavo all'interno dell'Abruzzo, alla bellissima città dell'Aquila, alle sue frazioni, ai borghi antichi, ai paesaggio naturale che la circonda. La parola era: intatto. Almeno considerato come contraltare alle brutali edificazioni della costa adriatica trasformata in un unico serpentone di seconde case, o alle valli piene di centri commerciali e case nuove tirate su come si sa. Anche questa è geografia d'Abruzzo: le piccole americhe dei grandi centri commerciali, dei megacinema, l'orribile moderno; e la sostanza agricola, contadina e anzi montanara del capoluogo, quella conca che si apre dopo un'ampia curva sulla Roma-L'Aquila stretta tra il Gran Sasso e i parchi nazionali più selvaggi del Paese, ma con il suo cuore d'arte. Facce, anche, geografia umana. E facce anziane soprattutto. Facce attonite come tutte le facce di fronte all'inconcepibile, un terremoto, il mondo che si scuote e crolla giù. Attraversare un secolo intero e poi guardarlo da una panchina, una coperta addosso. Eppure quelle facce, queste facce, sono anche loro, com'era il centro del centro d'Italia, in qualche modo intatte. Magnificamente intatte. Nel senso di non corrotte. Dure, forse, non c'è una lacrima, la disperazione è per così dire tutta interna. Attente, è la parola giusta. E pare di vedere, in queste facce e in questi sguardi diritti, qualcosa di simile alla saggezza e all'orgoglio. Facce d'Abruzzo, gente di terra, legata alla terra, che pure il mondo l'ha percorso in lungo e in largo, ma che di terra riconosce solo quella. Una patria generosa protetta dalla distanza. 99 piazze, 99 fontane, 99 chiese, questo si diceva de L'Aquila, accettandone quell'essere intatta. Come quelle facce che guardano dritto, senza una lacrima, nel giorno dei dramma. (Corriere della Sera) .
Alcuni testi e contributi pubblicati, inerenti gli argomenti spesso trattati nel blog.
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VALLAROLA F. (a cura di), Aree Protette Costiere e Marine, AIDAP- CoGes AMP Torre del Cerrano- AMP Miramare, Editpress, Teramo 2009.
Il testo potrebbe apparire come la raccolta degli atti dei seminari AIDAP svoltisi a Pineto nel 2008 ma, grazie all'apporto ragionato dei tanti autori che vi hanno contribuito, il testo può considerarsi un compendio importante per ciò che riguarda la pianificazione e le forme di finanziamento delle Aree Protette costiere e marine. Riporta scritti, tra gli altri, di: Addis, Naviglio, Tunesi, Castorina, Vanni, Picchi, Olivieri, De Ascentiis, Cestari, Di Loreto, Pomè, Talamo, Spoto, Franzosini, Di Nora e Agnesi.
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AA.VV. (a cura di), Svilupppo Locale. Letture dal/del territorio, Franco Angeli, Milano 2009.
Un testo curato da Everardo Minardi, Mara Maretti, Gianluca Piscitelli e Rita Salvatore con contributi di Massimiliano Bagaglini, Valerio Cavallucci, Lucio Cimarelli, Elisabetta D'Ambrosio, Consuelo Diodati, Germana D'Ottavio, Alain Goussot, Antonella Sbaraglia, Marco Scarinci e Fabio Vallarola.
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CARDINALE B. e VALLAROLA F., I Distretti Ambientali TuristicoCulturali del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in: PERSI P. (a cura di), Territori Contesi, Università di Urbino-Comune di Pollenza, 2009.
Un volume che raccoglie gli atti del IV Convegno sui Beni Culturali dell'Università di Urbino enutosi a Pollenza (Mc) nel 2008 e che riporta il contributo in termini di ricerca affrontata dal Dottorato di "Analisi delle Politiche di Sviluppo e Promozione del Territorio" dell'Università di Teramo sul tema dei Distretti Ambientali-Turistico-Culturali del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
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ANGELINI P. e PISCIAROLI G., Testi di VALLAROLA F., Biodiversità Aprutina, WWF-Provincia di Teramo, Teramo 2009.
Un testo prevalentemente fotografico con splendide immagini dal mare Adriatico alle vette del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Un'ampia introduzione spiega l'importanza di questo territorio e della diversità degli ambienti dell'area teramana, anticamente identificata come "Aprutium".
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VALLAROLA F., CERRANO, Terre da proteggere - Ricerche&Redazioni, Teramo 2005.
Un saggio che evidenzia l'importanza di tutelare l'area a terra corrispondente all'Area Marina Protetta di Torre Cerrano al fine di completare il percorso di tutela e valorizzazione di questa importante area costiera dell'Adriatico.
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VALLAROLA F., GRAN SASSO MONTI DELLA LAGA il Parco Nazionale, Media Edizioni, Teramo 1998.
Un volume che analizza a tutto campo le modalità gestionali e di pianificazione di un'area protetta vasta come il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Lo studio esamina problematiche legate alle politiche di sviluppo territoriale sia nella grande scala che nel dettaglio del singolo abitato.
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"I PAESI DELLA LAGA" in: Acque, Boschi e Uomini, A. Di Benedetto (a cura di)- Sulmona1997.
CARTA TURISTICA Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga scala 1:50.000 (con altri)- Firenze 1997e2004.
PIANO di GESTIONE e FRUIZIONE della DUNA di CERRANO (con A. De Ascentiis)- Pineto2007 (in stampa).
Borghi e centri storici delle aree interne dell'Abruzzo; analisi di dettaglio delle realtà geografiche del Parco e proposte progettuali per una fruizione sostenibile dell'area costiera teramana.
Articoli
Numerosi i contributi e gli articoli su riviste, bollettini e notiziari di interesse nazionale e locale, pubblicazioni istituzionali e associative, stampe ad ampia diffusione o a carattere scientifico.
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