La partecipazione al workshop è libera e gratuita. L'adesione alla Carta di Cerrano può avvenire in qualsiasi momento attraverso il sito: http://triviadicerrano.blogspot.com/..
lunedì 22 settembre 2008
Al Delta del PO per la Carta di Cerrano
La partecipazione al workshop è libera e gratuita. L'adesione alla Carta di Cerrano può avvenire in qualsiasi momento attraverso il sito: http://triviadicerrano.blogspot.com/..
lunedì 11 agosto 2008
Arrivano le nuove AMP ?
Il Resto del Carlino di ieri, 10 agosto 2008, ha portato un bagliore di informazione sul mistero che circondava le procedure istitutive delle nuove Aree Marine Protette italiane da quando con il nuovo Governo si è avviato un consistente cambio di rotta sulle politiche delle aree protette da parte del Ministero dell’Ambiente.Con l’arrivo del nuovo Ministro si è accesa subito, infatti, una importante discussione sui Parchi che dovranno diventare Fondazioni, così come anche sui divieti di assunzione imposti alle Pubbliche Amministrazioni, che di fatto paralizzano le Aree Protette italiane, non solo Marine. Nulla si era fino a ieri saputo, invece, di cosa accadesse nelle procedure istitutive di quelle AMP ormai in via di definizione ultima.
Finalmente una luce: "E' intenzione del Ministro dare piena attuazione al sistema delle aree marine protette" queste sono le parole ufficiali provenienti da Roma “I quattro Parchi già definiti: Costa degli Infreschi, S. Maria, Castellabbate e Torre Cerrano, andranno a regime dal gennaio del 2009. Il Parco Marino del Piceno è tra quelli che hanno ancora il procedimento in corso, insieme con altri nove in tutta Italia. Man mano che si concludono tali procedimenti saranno regolarmente autorizzati".
Le due nuove Aree Marine protette dell’Adriatico, Torre Cerrano e Piceno, a cui si aggiunge quella della Costa del Conero, sono essenziali per un sistema di protezione che consenta alle politiche di tutela comunitarie, legate a Natura 2000, di poter parlare di rete e non di fatti singoli ed isolati. Un passaggio indispensabile per AdriaPAN.
.
sabato 2 agosto 2008
Parchi? Vanno tolti i politici non i fondi!
“I parchi, restando a quelli nazionali, (…) costano annualmente allo Stato appena 50 milioni di euro, quanto il bilancio di un Comune di 30 mila abitanti, quanto la realizzazione di tre chilometri di autostrada, a fronte di una superficie di 1.200.000 chilometri quadri , pari circa alla regione Umbria. Una cifra inferiore di un terzo a quello che costano i parchi Spagnoli e la metà dei parchi Francesi”.(Estratto dall’articolo “Difendiamo i nostri parchi” su: Il Corriere di Romagna del 28 luglio 2008)
“Di ogni euro che l'Italia spende per l'ambiente, solo tre centesimi e mezzo vanno alle 1.099 aree protette (parchi nazionali e regionali, riserve naturali e marine). In tutto fanno 211 milioni di euro l'anno, un misero 0,015 per cento del Prodotto interno lordo. Lo Stato contribuisce con 56,5 milioni, meno di quanto elargisce ai giornali di partito”.
(Estratto dall’articolo “I parchi condannati alla paralisi” su: La Stampa del 27 luglio 2008)
« A febbraio di quest'anno, solo in due parchi nazionali su 23 erano in vigore i piani. E più in generale, l'Aidap stima che otto aree protette su dieci non abbiano ancora un piano. Un parco senza piano è come uno Stato senza Costituzione. Paralizzato. Con due effetti paradossali: in assenza del piano, si bloccano gli incentivi economici previsti dalla legge e invece scattano, come una specie di salva-vita, vincoli automatici molto più rigidi. Tanto da suscitare reazioni di rigetto» spiega Ippolito Ostellino, direttore del Parco fluviale del Po torinese e presidente dell' AIDAP-Associazione italiana direttori e funzionari delle aree protette.
«Qual è la ragione di questo disastro? Primo: per predisporre un piano serve un ente che funzioni bene, e i parchi sono terremotati dai ministri che li commissariano a ogni cambio di governo. Una procedura straordinaria, che dovrebbe essere usata per gravi inadempienze contabili, è diventata lo strumento ordinario per attuare lo spoil system. Un ente commissariato, a prescindere dalle inevitabili code giudiziarie, non redige il piano. E dato che i commissari si susseguono per anni, il piano resta bloccato a lungo. Anche quando il piano viene scritto, la strada è ancora lunga. Deve essere approvato dalle Regioni, nei cui uffici marcisce per anni. Troppi interessi in gioco, si tratta di scelte difficili e pesantissime», spiega Ostellino.
I politici locali non hanno voglia di perdere il potere sul controllo del territorio e lasciano i piani nei cassetti. Tanto nessuno ne risponde. Ma chi ne soffre sono i cittadini, in attesa di uno sviluppo legato ai Parchi che viene sempre più ritardato e rimandato nel tempo.
.
mercoledì 16 luglio 2008
Carta di Cerrano per l'Adriatico

La versione integrale della Carta di Cerrano e laggiornamento delle adesioni su TRIVIA di Cerrano: http://triviadicerrano.blogspot.com/
.
martedì 1 luglio 2008
Aree Protette dell'Adriatico tutte a Torre Cerrano
A Pineto l'8 luglio da mattina a sera, presso le sale di Villa Filiani, si incontrano i responsabili delle associazioni, degli istituti di ricerca e delle aree protette che ruotano intorno agli ambienti del mare Adriatico per stipulare una alleanza, un patto, per lavorare insieme, affinchè l'Adriatico divenga una risorsa condivisa dei paesi che lo bagnano; non solo un ambiente da cui ricavare incondizionatamente risorse ed alimenti.
Dal Cerrano parte un nuovo modo di intendere la protezione del mare e delle sue coste.
Al mattino saranno affrontati i temi più scientifici: dal controllo delle rotte migratrici degli animali, siano essi pesci, mammiferi o uccelli, ai problemi della qualità dell'acqua ed agli utilizzi delle risorse della pesca, fino alle forme amministrative più corrette per una gestione sostenibile.
Il pomeriggio la Tavola Rotonda: Il Network delle aree protette adriatiche. I direttori, responsabili e presidenti di aree protette, associazioni ed istituti di ricerca intorno ad un tavolo per un unico progetto: la CARTA di CERRANO.
Il programma definitivo sul sito dell'AIDAP: http://www.aidap.it/?p=112
.
domenica 22 giugno 2008
Le Aree Protette adriatiche a Barcellona
In quest’ambito, nel Workshop che porta il titolo: Speeding up the establishment of a coherent, representative and effectively managed ecological network of marine and coastal protected areas (MPA) in the Mediterranean, le Aree Marine Protette giocano un ruolo di primo piano.
L’Adriatico si presenterà con una propria proposta di Network delle aree protette marine e costiere dell’Adriatico, grazie all'interessamento in questo campo della Riserva Marina di Miramare (Ts) già presente nel quadro internazioale di MedPAN.
Tale proposta è stata discussa recentemente a Pineto (Te), in occasione della iniziativa denominata Benvenuto Parco, realizzata per festeggiare l’imminente arrivo della prima Area Marina Protetta abruzzese in Adriatico, quella di Torre del Cerrano.
E' in programmazione un ulteriore incontro, sempre a Pineto, per definire gli aspetti più operativi di questa rete di aree protette costiere e marine.
sabato 21 giugno 2008
Addio caro vecchio albero!
Ogni giorno, da qualche parte in città o in periferia, qualche lavoro per una qualche necessità incide sul patrimonio arboreo del pianeta. Macchine escavatrici, rulli compressori e motoseghe svolgono il loro compito sotto, accanto e talvolta a discapito di qualche esemplare monumetale di albero.lunedì 9 giugno 2008
Torre del Cerrano nuova realtà
Si sono conclusi i 4 giorni di incontri, riunioni, seminari e tavole rotonde programmate a Pineto e Silvi, in provincia di Teramo in Abruzzo, per dare il Benvenuto al neo costituito Consorzio di Gestione del cosiddetto Parco, che, per l'esattezza, sta ad indicare l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.lunedì 26 maggio 2008
Benvenuto Parco
martedì 22 aprile 2008
Alta Formazione a Pineto (Te)
I seminari di alta formazione si sviluppano su programmi distinti in due giornate:
mercoledì 4 giugno 2008- Aree protette marine e costiere: Natura 2000 e finanziamenti U.E.
giovedì 5 giugno 2008- Pianificazione delle aree protette costiere e marine.
Gli incontri consentiranno nell’occasione di creare gli opportuni incontri tra i responsabili delle Aree Protette marine e costiere italiane in vista del IV IUCN-WCC di Barcellona (Spagna) e di altre iniziative internazionali di coordinamento. Gli iscritti al seminario potranno partecipare a tali riunioni in forma attiva ed in forma di attività pratica di formazione e coinvolgimento.
Ogni seminario è riservato ad un massimo di 30 iscritti. La partecipazione avviene previo selezione ed è prevista una quota di iscrizione. Si può scegliere di partecipare anche ad uno solo dei due seminari in programma.
Informazioni, programmi dettagliati e moduli di iscrizione su: www.aidap.it
domenica 13 aprile 2008
Da Potabile a Non Balneabile
Da recenti notizie di stampa, dopo otto anni di gestione "leggera" del depuratore di Teramo, del cui reale funzionamento in molti hanno sempre avuto seri dubbi, alcuni amministratori, dirigenti e tecnici dell'amministrazione cittadina hanno ricevuto avvisi di garanzia in merito alle indagini avviate dalla procura in seguito alle segnalazioni ricevute in passato.
Nel frattempo, però, nessuno saprà mai dire e valutare il danno che negli ultimi anni è stato prodotto in termini ambientali e di qualità dell'acqua dei fiumi e del mare Adriatico.
Nessuno è in grado di fornire certezze sull'attuale funzionamento dello stesso depuratore.
Nessuno dirà mai quanti altri depuratori, della miriade di centri abitati, nuclei industriali e attività artigianali, hanno avuto malfunzionamenti temporanei o prolungati.
Nessun amministratore delle cittadine costiere dell'Adriatico abruzzese si è mai sognato di agire concretamente verso i responsabili di coloro che inquinano il mare.
Come già precedentemente osservato: in Abruzzo siamo in grado di trasformare l'acqua cristallina che sgorga dalle sorgenti di tutti i nostri fiumi, nei più bei Parchi Nazionali d'Italia, da POTABILE a NON BALNEABILE, in soli 50 chilometri di percorso, lungo il quale, tra l'altro, non sono certamente presenti distretti industriali come quelli della Rhur!.
Guardate la foto con i vostri occhi: http://lagramigna.blogspot.com/search?updated-min=2008-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00&updated-max=2009-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00&max-results=50.
sabato 5 aprile 2008
Natura 2000 diventa realtà
Tale integrazione aveva portato alla sollevazione di dubbi interpretativi sul regime di salvaguardia vigente all’interno dei siti Natura 2000 aprendo ad una enorme quantità di possibili contenziosi sulle attività in corso di svolgimento nelle aree identificate come Siti di Interesse Comunitaro o Zone di Protezione Speciale.
Con questo parere positivo si ha finalmente un provvedimento risolutivo che potrà introdurre nella 394/91 un articolo bis in cui si fa chiarezza in materia. Nei SIC/ZSC e nelle ZPS, pur rientrando nella classificazione nazionale delle aree protette, si applicherà il regime di protezione previsto dal DPR 357/1997, che concerne il regolamento di attuazione della direttiva europea denominata “habitat”, e la salvaguardia dei siti avverrà sulla base di quanto indicato nel recente Decreto Ministeriale 184/2007 con cui sono stati stabiliti, definitivamente, i Criteri Minimi Uniformi per la definizione di misure di conservazione nelle Zone Speciali di Conservazione e nelle Zone di Protezione Speciale.
Questo provvedimento, insieme agli ultimi provvedimenti che hanno finalmente portato alla chiusura della procedura di infrazione a cui l’Italia era soggetta dall’Unione Europea sul tema delle ZPS, ci porta in linea con gli altri paesi europei sul programma Natura 2000.
venerdì 4 aprile 2008
Importante scoperta al Cerrano
Tale presenza venne osservata dal Prof. Gianfranco Pirone, dell’Università dell’Aquila, nel 2006 come presenza eccezionale e si attendeva una conferma per poter avere la certezza di una presenza stabile.
La Romulea rolii o zafferanetto di Rolli è una piccola e bellissima pianta appartenente alla famiglia delle Iridaceae, di cui fanno parte anche i più noti zafferani (Crocus sp). Il nome è dovuto alla dedica da parte del botanico romano Parlatore all'amico e collega Rolli.
La fioritura di questa piccola pianta avviene fra febbraio e marzo e il fiore che emerge delicatamente dalla sabbia, si presenta a stella, bianco o appena venato di viola internamente, esternamente è verde. L' habitat di questa specie è costituito da zone retrodunali poco frequentate e da litorali sabbiosi dell'area mediterranea.
Secondo l’ I.U.C.N. (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) nelle Marche risulta estinta in natura (EW); in Toscana viene considerata a basso rischio (LR), ma inclusa in un elenco di specie di importanza regionale allegato alla L.R. 6 aprile 2000, n.56; in Lazio e Abruzzo (dove è segnalata per la Pineta d’Avalos) è considerata minacciata (EN) e infine in Molise essa è ritenuta specie vulnerabile (VU).
venerdì 21 marzo 2008
giovedì 20 marzo 2008
Programma Escursionistico 2008
domenica 16 marzo 2008
A Teramo cultura tra Mare e Monti
Per informazioni scaricare il programma dettagliato da http://www.divshare.com/download/4070090-795 e per iscrizioni scrivere a info@associazioneamena.com.
martedì 11 marzo 2008
Manifestazione a Pescara
giovedì 6 marzo 2008
Riserva Naturale di Penne (Pe)
Works in progress in the Natural Reserve of Penne. A concrete bridge is going to across the protected area. The project was not submitted to the Natural Reserve Authority because builder has always said it is outside the protected areas' border.