Per una qualunque notizia, parere o informazione, su qualunque argomento e su chiunque, la risposta, oggi, è sempre la stessa: INTERNET.

Su questa pagina riporto più o meno quanto è già noto sul mio conto e qualcosa di più sui temi di interesse comune che seguo da vicino.


martedì 26 febbraio 2008

Problemi per le Aree Protette in Lombardia

Sempre più frequenti sembrano essere a livello nazionale e regionale gli attacchi alla normativa sulle aree protette. Il tentativo è quello di far cadere anche l’ultimo baluardo legislativo che tende a salvaguardare aree ristrette e definite del nostro territorio.
Dopo che, con la riforma del Titolo V della Costituzione Italiana, gli Enti Locali hanno avuto quasi il pieno controllo della normativa urbanistica, si cerca di far passare, ora, usando questo grimandello, la logica che la pianificazione delle aree protette non è materia di tutela ambientale, di competenza esclusiva dello Stato, ma ordinaria pianificazione territoriale di competenza locale. Nessuno può dire quanto, dietro queste spinte ci sia un sacrosanto spirito di democraticità e trasparenza nella sussidiarietà delle scelte tra differenti autorità nazionali, e quanto, invece, ci siano interessi poco nobili per mettere le mani anche sulle aree protette.
In sede di Commissione Territorio della Regione Lombardia è stato ripresentato nei giorni scorsi, dalla Giunta Regionale, un emendamento alla legge regionale 12/05 (art.13) che faciliterebbe l’azione dei Comuni intenzionati a proporre espansioni insediative all’interno dei perimetri dei parchi regionali. La giunta regionale torna così alla carica con un emendamento, già proposto e non approvato lo scorso dicembre, che consentirebbe di “edificare” nei parchi regionali con un iter semplificato.In pratica, nel caso in cui un Comune chiedesse di creare nuove aree edificabili e l'Ente Parco coinvolto fosse contrario, la decisione finale sarebbe della Regione che andrebbe a dirimere la contrapposizione imponendo la propria volontà. Questa che è una pratica purtroppo già introdotta con risultati nefasti in altre regioni d’Italia; in Lombardia fortunatamente non è ancora consentita.
Una corretta azione di protesta da parte della società civile è ora in atto su più fronti. L’Associazione "La Rondine" al sito http://www.piccolaterra.it/ effettua una raccolta firme per fermare questa ennesima iniziativa di attacco ai Parchi in Regione Lombardia.

Problems in the Protected areas laws are coming up in Lombardia. The Regional authorityes is speaking about a change in the actual law system. They want to introduce a rule that includes regional finally decision on different ideas between Regional Park Authority and local Municipality about building development.Local associations and ONG are asking for a public petition in wich is involved the association called “La Rondine”. On their web site it is possible put the signature www.piccolaterra.it.

lunedì 25 febbraio 2008

Le Caciare


Per “caciara” si intende un ricovero in pietra a secco utilizzato dai pastori sulle montagne appenniniche e più comunemente conosciuto come “capanna a Tholos”. Tali strutture sono denominate “caciare” nell’area a cavallo tra le attuali regioni italiane Abruzzo e Marche. Si tratta di una tradizionale e storica struttura costruita in pietra senza l’uso di leganti e di forma semisferica o ogivale. La particolare forma consentiva ai pastori la realizzazione dell’edifico senza l’utilizzo di complesse attrezzature e, soprattutto, senza la necessità delle centine in legno; i tipici sostegni dell’arco utilizzati, durante la realizzazione, come base tonda non removibili prima della posa dell’ultimo concio in ietra nella parte sommitale (la chiave). La sfericità della struttura, infatti, presenta la particolarità di avere cerchi concentrici sovrapposti, sempre lievemente più piccoli andando verso l’alto, in modo da garantire durante la realizzazione un autosostegno da parte dell’anello sottostante. Si tratta di un intelligente sistema di utilizzazione delle qualità statiche dell’arco sviluppate sul piano orizzontale. La caciara era utilizzata dai pastori per il proprio ricovero, per la lavorazione e per lo stoccaggio dei formaggi. Per questo motivo si pensa che la parola caciara, sia legata all’uso laziale della parola “cacio” per indicare in maniera generica i formaggi ma, recenti ricerche, hanno evidenziato anche un’altra ipotesi, anch’essa plausibile, legata alla parola”casale”; usata localmente per indicare i luoghi dove i piccoli agricoltori usavano lasciare i materiali di lavoro per i terreni più in quota e di difficile raggiungibilità. La presenza di caciare è particolarmente concentrata sui Monti Gemelli e in particolare sulla Montagna dei Fiori a nord-est del massiccio dei Monti della Laga sul confine tra le province di Teramo e Ascoli Piceno. Oltre 50 di queste strutture sono tutt’ora visibili in loco ed alcune in buono stato di conservazione.

In middle Italy on the north border of Abruzzo, more than 50 traditional stone made buildings, called "Caciare", exist on the Montagne Gemelle (Twins Mountains). They are historic monuments of the appenine sheeperd culture.

domenica 17 febbraio 2008

Atri ed il suo mare

Atri e il suo territorio sono sempre stati un elemento di riferimento importante per il mare Adriatico, come luogo geografico, insieme di culture e crocevia di importanti commerci. Dal nome dello stesso mare, le cui origini sono contese tra l’antica Hatria e l’odierna città di Adria che, dal delta del fiume Po, era anch’essa anticamente un importante punto di scambi commerciali sul mare, per arrivare ai giorni nostri, dove proprio in corrispondenza di questi territori è individuata l’unica Area Marina Protetta centro-adriatica: quella di Torre Cerrano.
Dell’importanza di questo territorio per la sua storia e per la sua natura, riscoprendo il porto sommerso al Cerrano e gli antichi cunicoli ancora percorribili sotto la città, si parlerà venerdì prossimo, 22 febbraio 2008, a Pineto (Te) in un incontro, organizzato da locali associazioni in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Università di Chieti, intitolato all’antica città di Hatria.

Next friday, february the 22nd, in Pineto (Abruzzo-Italy) is going on a meeting about history and nature of the ancient Hatria and hits surrounding. Romans caves and ancient harbours will be shown with speleological and diving photos. 16:30pm Convention building of Pineto (Te).

mercoledì 13 febbraio 2008

A Roma con le Aree Protette del mondo intero


Le aree protette costituiscono il più importante serbatoio di natura, cultura e capitale sociale di cui l’umanità può disporre oggi, e nel futuro, sulla superficie dell’intero pianeta. Le aree protette nel mondo superano i 19milioni di chilometri quadri di superficie, un’area pari a circa l’India e la Cina unite.
Con questa idea si è aperto ieri a Roma, alla presenza di rappresentanti provenienti da ogni parte del mondo, il Secondo congresso internazionale del gruppo di lavoro sulle aree protette del CBD-Convention on Biological Diversity (Convenzione internazionale per la BioDiversità).
L’incontro andrà avanti fino al 15 febbraio prossimo e comprende un ingente numero di incontri e tavole rotonde sul tema delle aree protette e sulla conservazione della biodiversità seguite e promosse da rappresentanze degli stati di tutto il mondo, delle organizzazioni non governative internazionali e dai portatori di interessi.
Il CBD, fondato dall’ONU per l’attuazione dei protocolli siglati nel 1992, all’Earth Summit di Rio de Janeiro, da tutti i paesi del mondo, è il maggiore organismo internazionale per la conservazione della biodivesità e per promuovere un uso sostenibile delle risorse del pianeta. L’obiettivo finale, concordato a Johannesburg nel 2002, è quello di raggiungere entro il 2010 l’arresto della tendenza di crescita dell’indice di perdita di biodiversità sul pianeta.
Questo secondo appuntamento segue un primo incontro, sempre specifico per le aree protette, tenutosi anch’esso in Italia, a Montecatini, nel 2005.

Così come avvenne per quella edizione, i media italiani si sono sostanzialmente disinteressati di ciò che sta avvenendo. Un sintomo dell’interesse che il nostro paese riserva a tali tematiche!

Protected areas constitute an important stock of natural, cultural and social capital, yielding flows of economically valuable goods and services that benefit human populations. Protected areas represent 11.6 per cent of the Earth’s terrestrial surface- nearly 19 million square kilometres, an area of the size of India and China combined. An effective protected area system is the best hope for conserving ecosystems, habitats and species and to help achieve the 2010 biodiversity target. The 2010 biodiversity target was endorsed by the World Summit on Sustainable Development in Johannesburg in 2002 and the United Nations General Assembly at the 2005 World Summit.
The second meeting of the Ad Hoc Open-ended Working Group on Protected Areas (WGPA 2) under the Convention on Biological Diversity opened yesterday at the headquarters of the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) in Rome. The meeting will run from 12 to 15 February 2008.
Opened for signature at the Earth Summit in Rio de Janeiro in 1992, the Convention on Biological Diversity is the international framework for the conservation and sustainable use of biodiversity and the equitable sharing of its benefits.

lunedì 11 febbraio 2008

Pescatori in difesa del mare

Sulla cronaca locale del Messaggero di sabato scorso un titolo ad effetto citava la istituenda Area Marina Protetta di Torre Cerrano per portare alla ribalta un’azione delle associazioni legate all’attività di pesca per denunciare la pessima qualità dell’acqua del mare, sempre più in peggioramento. Gli stessi pescatori, profondi conoscitori dell’ecosistema da cui traggono i propri profitti, individuano la causa di ciò nel trasporto di inquinanti da parte dei fiumi.
Nell’articolo viene dichiarato che ci sarà al riguardo una denuncia alle autorità chiedendo che “l’Unione Europea invii degli ispettori alfine di controllare la salubrità dei nostri fiumi e del mare”.
La necessità di legare una tale denuncia ad una posizione di contrarietà nei confronti istituenda Area Marina Protetta che, in verità non potrebbe che aiutare un’azione di salvaguardia dell’ecosistema marino ed un ripolamento della fauna ittica, lascia intuire con tristezza quanto, nell’opinione pubblica e nell’interesse delle amministrazioni, sia scarso l’interesse per il tema dell’inquinamento dei nostri fiumi e, quindi, del mare Adriatico.

Fishermans’ associations are going to promote an action againist sea and river polution in Abruzzo. On a local newspaper they declared to send a documentation to the EU about that. Fischermans ask for EU action on the local authorityes to get a better situation for sea water quality.
It is sad, that all the news have been linked with the recent events on the AMP’s Torre Cerrano because people focus are loosing interest on the pollution problems.


Link

venerdì 8 febbraio 2008

La prima Area Marina Protetta in Abruzzo

La Conferenza Unificata Stato-Enti Locali presso la presidenza del Consiglio dei Ministri aveva espresso l’ultimo parere favorevole obbligatorio il 24 gennaio scorso. Ieri si è costituito, in forma solenne presso la Torre di Cerrano, il Consorzio di Gestione tra la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo e i Comuni di Pineto e Silvi. Manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del Decreto istitutivo dell’Area Marina Protetta ma, a meno di clamorose sorprese, si può finalmente partire con l’attività di gestione della prima area protetta a mare che l’Abruzzo abbia avuto nella sua storia.
Dopo anni di lavoro che hanno portato ad una consistente rete di Parchi, Nazionali e Regionali, nonchè di Riserve Naturali, Regionali e Provinciali, finalmente anche il mare ottiene la sua giusta considerazione.
In Adriatico le uniche aree protette italiane si attestano a Trieste, a ridosso del castello di Miramare, e a Torre Guaceto, lungo la costa meridionale della puglia. Troppo poco per una situazione così delicata. Tra gli ecosistemi che attualmente hanno il maggior rischio di alterazione al mondo, ci sono, infatti, proprio quelli marini adriatici. In un mare poco profondo ed a basso ricambio, fortemente utilizzato per l’attività di pesca, con un carico inquinante proveniente dall’entroterra particolarmente intenso, la necessità di avere ambienti relativamente indisturbati dove consentire una ripresa della presenza ittica ed una ricerca scientifica accurata, diviene di estrema importanza.
Finalmente l’Abruzzo, regione di Parchi, si affaccia anch’essa a questo mondo fino ad oggi poco conosciuto localmente. Si tratta dell’inizio di un percorso importante per la collettività: onore ai due sindaci, di schieramenti politici opposti, che hanno entrambi creduto in questa scommessa.

Finally, in Abruzzo, the first Marine Protected Area in going to born around the Torre Cerrano area, on the Adriatic coast between Pineto and Silvi. Yesterday authority interested to the AMP signed the foundation act for the management assesment. They are still waiting for the institution law, but, everything should be ready. Human activities are strong on Adriatic: pollution and fischering are too many for a so closed sea. A new AMP, as well as the Miramane and Torre Guaceto, already existing in Italy, is very important to carry on resarches without disturb.

domenica 3 febbraio 2008

Una Gestione per la Riserva del Borsacchio

La Commissione di Valutazione Impatto Ambientale della Regione Abruzzo il 22 gennaio scorso ha ritenuto incompatibile il progetto di villaggio turistico da realizzarsi lungo la costa della provincia di Teramo tra Giulianova e Roseto degli Abruzzi nel cuore della Riserva Naturale Regionale Guidata del Borsacchio.
In una procedura di valutazione lunga e complessa, con osservazioni pervenute da più parti, cittadini ed associazioni di protezione ambientale, la scelta finale è stata quella di assoluta tutela della risorsa naturale.
Il bene natura, per diventare anche una risorsa economica ha ora bisogno di essere gestito ed accuratamente conservato creando le condizioni per farne un utilizzo ragionato e sostenibile. Ciò è opportuno che avvenga con l’attivazione di un apposito Comitato di Gestione.
Al riguardo la Legge istitutiva della Riserva, è stata molto chiara: "Entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge i Comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova definiscono, mediante apposita intesa, l'organo di gestione della Riserva, la relativa composizione, nonché le forme ed i modi attraverso cui si attuerà la gestione della Riserva stessa”.
Dato che per "presente legge" si intende quella istitutiva dell'8 febbraio 2005, il periodo di 90 giorni è trascorso. E’ importante dare avvio alle attività di gestione dando corpo a quella apposità entità amministrativa che la legge indica per svolgere questo ruolo.

On the january the 22nd the VIA commission of Regione Abruzzo has declared not compatible a large project of turistic village on the adriatic coast beetwen Giulianova and Roseto degli Abruzzi in the most important area of the Natural Reserve of Borsacchio.
Now it is very important to start with the constitution of the Natural Reserve Authority.

giovedì 17 gennaio 2008

I fiumi abruzzesi problema per la costa

Tutte le analisi svolte lungo la costa per valutare la qualità delle acque del mare dimostrano che tutti i maggiori fiumi che sfociano in Adriatico, compresi quelli abruzzesi, sono portatori di elementi inquinanti estremamente dannosi per l’ecosistema marino.

La situazione della massiccia edificazione costiera e la problematica dello stato di salute del mare, così come di quello dei fiumi, sono divenuti, nel tempo, in Italia, come in altri paesi, oggetto di un corpo normativo assai complesso. Oramai da troppo tempo, però, nel nostro paese, vengono emanate leggi che contengono sicuramente principi seri ed assolutamente condivisibili, in particolare in materia di tutela dell’ambiente, ma purtroppo, a causa dello scarso coinvolgimento delle parti sociali e del modesto spessore giuridico delle stesse norme, finiscono per essere di complessa applicabilità e, pertanto, improduttive nei confronti di quegli stessi valori ed interessi per i quali erano state promulgate.

In Abruzzo in particolare, la regione dei parchi e della natura, solo dopo molti anni si è arrivati ad istituire gli organismi preposti alla tutela di certi valori ambientali, ma troppi sono gli strumenti di pianificazione essenziali, opportunamente previsti dalle normative vigenti, non ancora operativi. Nel frattempo l’utilizzazione delle aree costiere è aumentata a dismisura e l’apporto di inquinanti da parte dei corpi idrici verso il mare non risulta certo diminuito.

Dire che molte altre regioni italiane si trovano nella stessa condizione dell’Abruzzo, non è una giustificazione sufficiente!
Sarà certamente vero che la complessità della normativa, non ne facilita l’applicazione, ma l’Abruzzo è una delle poche fortunate regioni in Europa ad avere l'intero corso dei fiumi che sfociano lungo la propria costa, interamente ricompresi nello stesso territorio regionale. Gran parte dei corsi d’acqua, addirittura, ha le proprie sorgenti in territori particolarmente protetti: Parchi, Riserve, Oasi. L’acqua sgorgata crisallina e potabile sui monti si trasforma, in meno di 50 chilometri del proprio corso, in liquido maleodorante e non balneabile.

Semplicemente applicando e facendo rispettare le norme vigenti si potrebbe migliorare di molto la situazione. Ridurre la presenza di inquinanti nei fiumi migliora l’ambiente, offre una vera tutela degli ecosistemi fluviali, permette di offrire certamente un mare migliore e, non ultimo come valore, crea una più elevata qualità di vita.

Several laws in Italy, as well as in the other EU countries, try to control rivers’ pollution. Samples on the water quality at the mouth of rivers show an hight level of pollution on the Adriatic coast. The problem is the complexity of laws and the low level social knowledge about that.
All of the rivers in Abruzzo sprig in protected areas and have drinkable and crystalline waters. In only 50 chilometers the water quality changes totally and becomes not suitable for swimming. This situation is dangerous for Abruzzo who has the own environmental protection policy as one of the most important image on the marketing promotion in tourism.

lunedì 14 gennaio 2008

L’AMP Torre Cerrano e la pesca

L’Area Marina Protetta di Torre Cerrano sembra avviata alla sua definitiva istituzione. La convenzione tra gli Enti aderenti al Consorzio di gestione è stata definita in ogni aspetto, il Ministero dell’Ambiente ha concluso la sua istruttoria tecnica e la perimetrazione con la zonazione provvisoria è ormai definita.

In un comunicato stampa diffuso dai quotidiani, si viene a sapere che la società consortile che gestisce l’attività di pesca delle vongole si oppone al divieto di pesca, per le turbosoffianti, nell’area dell’AMP. Per difendere la propria attività i vongolari preparano manifestazioni sulla costa di Pineto e Silvi (Te).

Quella delle turbosoffianti è una delle tipologie di pesca che crea i maggiori danni all’ecosistema marino essendo effettuata attraverso attrezzature che comportano, di fatto, un’aratura dei fondali sabbiosi e poi, attraverso la setacciatura del materiale sciolto, il prelievo di tutto ciò che abbia dimensioni assimilabili a quelle di una normale conchiglia.

Lungo la spiaggia di Torre Cerrano sono stati rilevati nel 2006 due esemplari spiaggiati di Trivia adriatica, un gasteropode con una piccola e bellissima conchiglia rosa. Specie molto rara ed endemica del Mar Adriatico, mai segnalata lungo i fondali antistanti la costa abruzzese.

Le ricerche effettuate su questa, come su altre centinaia di specie rare ed in via di estinzione, sono al momento ancora insufficienti a capire i meccanismi di funzionamento e l’evoluzione dell’ecosistema marino centro-adriatico nell'aea sottocosta. La presenza di una superficie di mare dove si possano approfondire gli studi, in un ambiente relativamente indisturbato, è la prima delle azioni indispensabili finalizzate a tutelare queste specie e, tra l'altro, a garantire anche ai volgolari un futuro lavorativo in un mare che sta esaurendo sempre più rapidamente le proprie risorse.

Cerrano’s Marine Protected Area is close to born. The AMP Authority is ready and the governmental technical process is closed as well. Clams’ fishermen don’t agree with the AMP’s rules wich forbids fishing with trawler and clam’s machine. They are organizing a protest in Pineto e Silvi, Towns involved in the AMP area. Clam’s fishing is one of the worst for the marine ecological system. Very important species have beeen observed on the Cerrano’s coast. Research is important to understand better this marine ecosystem. Research in a protected area is the only way to help the conservation of biodiversity as well as fishermen’s activity.

lunedì 7 gennaio 2008

Ripartita l’attuazione dei Piani del Parco

Dopo una prima fase di avvio, seguita alla promulgazione della legge quadro sulle aree protette nel 1992, durata quasi un lustro, in cui gli Enti Parco sono stati istituiti ed hanno avviato le proprie attività, e dopo la fase di immobilismo istituzionale che ha segnato, su questi temi, l’attività degli Enti Parco Nazionali dal 2001 fino allo scorso anno, finalmente si torna a parlare di Piani dei Parchi.
Dei 24 Parchi Nazionali italiani solo il Parco delle Dolomiti Bellunesi e il Parco della Valgrande, infatti, hanno un Piano vigente a tutti gli effetti. Considerando che alcui Parchi sono di recente istituzione e ancora nella loro fase istitutiva, come il Gennargentu, o hanno appena avuto la costituzione dell’Ente di gestione, come il Val D’Agri Lagonegrese, oppure stanno ancora costituendo i propri organici, come l’Appennino Tosco-Emiliano o l’Alta Murgia, i conti vanno fatti sui restanti 18 Parchi. Di questi, quasi tutti, hano avviato la predisposizione del Piano e ben 16 hanno la procedura di adozione a buon punto.
I recenti provvedimenti del Governo sono stati indirizzati a far riprendere il processo democratco e trasparente di approvazione dei Piani dei Parchi. Così, anche con l’impulso dei nuovi Presidenti e Commissari, si sono sbloccate molte delle situazioni di stallo in cui molte procedure si erano venute a trovare.
Il nucleo centrale del sistema APE-Appennino Parco d’Europa, costituito da quattro Parchi adiacenti tra le Marche ed il Molise, sta per avere una coerente e completa pianificazione. Il Majella e il Sibillini sono all’esame finale, il Gran Sasso-Monti della Laga sta chiudendo la fase di raccolta delle osservazioni e l’Abruzzo-Lazio-Molise sta avviando la pubblicazione.

Il Piano del Parco, lo strumento principe della gestione territoriale di un’area protetta, è tornato finalmente ad assumere la giusta importanza all’interno degli Enti di gestione dei Parchi. Con questo andrà ripreso il lavoro sui Piani Pluriennali Economico Sociali, altro strumento importante affinchè le aree protette diventino il traino per la promozione dei territori di maggior valore.
Sono questi strumenti che la normativa ha previsto come imprescindibili per i passaggi di trasparenza e partecipazione verso le collettività locali. Elementi importanti per uno sviluppo compatibile e veramente sostenibile del territorio.


Italian National Park Authorities are working on their own Main Plans. The National Park Main Plan is a very important tool for a National Park Authority as well as an instrument to involve peolple who live in the protected area to promotion and develope of tourism and economic resources.
Only the Dolomiti Bellunesi National Park has get a Main Plan as a law. All the other Parks are still working to. Since last year most of National Park Authorities have been working on that thanks to a Government impulse. Changes of Presidents and new ideas have been the solution to the problem.
In middle Italy four of the most important parks, witch are part of the APE network (Appennino as a Park of Europe), are closing all procedues of their own Main Plan.

venerdì 4 gennaio 2008

Nuove Aree Marine Protette in Campania



Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato i decreti istituitivi di tre nuove aree marine protette in Campania. Dopo decenni di attesa nascono i parchi marini del Regno di Nettuno in provincia di Napoli, Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi in provincia di Salerno.
"Con queste tre nuove aree protette - ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio - diamo una risposta concreta di tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico campano. Stiamo realizzando una forte inversione di tendenza rispetto agli anni del precedente governo. Siamo tornati a investire sulle aree protette, convinti che queste offrano forti opportunità sia nella difesa del territorio come nel rilancio di un'attività turistica di qualità".

Le AMP di “Santa Maria di Castellabate” e della “Costa degli Infreschi” sono situate all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Le acque intorno a Tresino e a Punta Licosa sono un vero scrigno di tesori naturali sommersi e la Baia degli Infreschi è uno dei pochi paradisi naturali ancora incontaminati esistenti lungo le coste della penisola.
L’AMP "Regno di Nettuno" è invece individuata attorno alle isole di Procida, Ischia e Vivara, luoghi da tutti conosciuti per la loro bellezza e per le importanti presenze naturalistiche dei fondali limitrofi.

Ci si augura che il Minitero dell’Ambiente dia ora seguito alla promulgazione dei decreti inerenti anche le altre Aree Marine Protette inserite nell’elenco delle aree di reperimento della legge 394/91. In particolare per quelle aree come quella di Torre Cerrano dove il procedimento amministrativo di costituzione del consorzio di gestione si è ormai concluso e, pertanto, non esistono più ostacoli nel percorso di condivisione delle scelte operato con gli Enti Locali.


New Marine Protected Areas have been created in Italy on the South of Tirrenian coast. The Environment Minister, Alfonso Pecoraro Scanio, signed the laws in last week. Name of the AMPs are: “Regno di Nettuno” wich involved Procida, Ischia and Vivara island; “Santa Maria di Castellabate” on the coast of Salerno with areas of Tresino and Punta Licosa and, last but not least, “Costa degli Infreschi”, the best coastal areaof the “Cilento Vallo Diano National Park”.
Now it’s time to carry on with theinstitution of the other Marine Protected Areas included on the n.394/91, the main italian law on the protected areas, where already exist the cooperation of local authorityes as well as in the Torre Cerrano’s AMP case.

lunedì 31 dicembre 2007

La costa Abruzzese in pericolo


Le recenti vicende di Pescara, con il sequestro da parte della Magistratura dell’immobile realizzato come “stabilimento balneare” dal noto imprenditore della pasta Cav. De Cecco, ha portato alla ribalta il deprecabile fenomeno della realizzazione di importanti edifici sulla fascia demaniale costiera.
Attraverso la notorietà del personaggio oggetto del provvedimento di sequestro, la tutela della costa sta finalmente diventando in Abruzzo il tema dominante del dibattito mediatico e, inevitabilmente, esce dai discorsi dei soli addetti ai lavori e diviene tema dominante anche nei colloqui della collettività.
L’innesco del processo di denunce che ha chiamato in causa i giudici, per risolvere problematiche che sarebbero state altrimenti di ordinaria pianificazione del demanio marittimo a cura dei Comuni, è partito da Comitati cittadini e da Associazioni ambientaliste stufe di vedere utilizzato il patrimonio naturale costiero a beneficio di pochi.
Ciò che avviene sulla costa abruzzese ha dell’incredibile.
La logica di decentrare e delegare le funzioni di pianificazione del patrimonio demaniale dello Stato alle Regioni e da queste ai Comuni, sta avendo effetti nefasti. In un passaggio di competenze poco chiaro e poco dettagliato si sono creati spazi e spiragli per far si che la costa, il bene paesaggistico primario per un paese rivierasco, demanio per eccellenza in ogni ordinamento statale che si rispetti, subisse gli interessi di pochi privilegiati.
Le normative, a volte volutamente, altre volte per disattenzione del legislatore, hanno lasciato ampi spazi di interpretazione e di manovra agli enti locali e, purtoppo, agli interessi dei privati, creando così le premesse perché le risorse naturali di sempre possano essere sacrificate per l’affermarsi degli interessi economici attuali.

La discrezionalità con cui gli Enti Locali gestiscono la materia è dimostrata da quello che sta succedendo a Pineto ed a Roseto degli Abruzzi, due comuni limitrofi sulla costa della provincia di Teramo.
A distanza di pochi chilometri l’approccio alla pianificazione dell’area demaniale costiera (i cosiddetti piani spiaggia) risulta essere del tutto differente e diametralmente opposta: il comune di Pineto ha previsto nel proprio Piano Demaniale un’area di tutela nella parte meno edificata della fascia costiera con addirittura la previsione di Zone di Rispetto per le aree dunali in cui ci fosse il divieto assoluto di accesso e da delimitare con paleti e corde, a Roseto degli Abruzzi, invece, in ambienti analoghi, habitat dunali tra l’altro inseriti all’interno di una Riserva Naturale Regionale, si sono previste concessioni balneari con la possibilità di edificare stabilimenti, chioschi e cabine.


In Abruzzo the building development on the coast is becoming very strong. This is because the new italian legislation on the national property is changing as a devolution to local Authority. So planning of the beach is now a local authority achivement. Ovviously economic interests are stronger than environmental protection policies when considered on local debate. As an example, two close municipality, Pineto and Roseto degli Abruzzi, are designing two totally different ideas on two similar dunal habitat. With a strong protection the first and with normal tourist capacity the second.

giovedì 27 dicembre 2007

Gli appuntamenti del 2008


Nuovo anno nuovi programmi. Nel calendario possiamo evidenziare gli appuntamenti più interessanti per il mondo delle aree protette.

#15 gennaio, L'AQUILA, primo incontro operativo Federparchi Abruzzo.
#11-14 febbraio, ROMA, Workshop della SBD-UNEP Convenzione per la Diversità Biologica.
#21 febbraio, MILANO, Assemblea annuale AIDAP-Associazione Direttori e funzionari Aree Protette.
#21-24 febbraio, MILANO, BIT Borsa Internazionale del Turismo.
#11-13 aprile, PISA, Parco Libri.
#9-11 maggio, BARI, MediTerre Fiera delle aree protette del Mediterraneo.
#12 maggio, BARI, Incontro di preconferenza per la Conferenza Nazionale Aree Protette.
#10 giugno, Varie Località, MEDday giornata del Mediterraneo del Protocollo ICZM-Integrated Coastal Zone Management.
#Ottobre, ROMA, Conferenza Nazionale Biodiversità.
#Ottobre, BARCELLONA, Conferenza mondiale della Protezione della Natura IUCN-International Union for Conservation of Nature.

New year, new ideas. Date 2008 about protected area on the national and international panorama.

venerdì 21 dicembre 2007

Area Marina Protetta Torre Cerrano in dirittura di arrivo.
Nella legge finanziaria per il 2008 il governo ha destinato ben 5 milioni di Euro per la istituzione delle nuove Aree Marine Protette. Da anni si attende ormai il completamento della procedura istitutiva dell'Area Marina Protetta Torre di Cerrano. Nella recente Tavola Rotonda organizzata a Pineto (Te) da WWF e Italia Nostra si è chiarito che non ci sono ormai ulteriori ostacoli burocratici alla pubblicazione del Decreto istitutivo, per cui se le risorse saranno confermate si può essere ottimisti sulla prossima definitiva mossa.

  • With new economic resources to year 2008 italian government is near to create new Marine Protected Areas and so, the Torre Cerrano MPA, on the adriatic coast of Abruzzo, is going to born with satisfaction of local govrnement, cities of Pineto and Silvi, and local rapresentative of major ONG interested to environment.

giovedì 20 dicembre 2007

Rinvio sulla VIA per il progetto Bluserna al Borsacchio
La commissione VIA della Regione Abruzzo nella riunione del 18 dicembre 2007 non ha deciso in merito alla compatibilità ambientale del Villaggio Turistico della Bluserena s.p.a. che andrebbe a ricadere all'interno della Riserva Naturale Guidata del Borsacchio, tra Roseto degli Abruzzi e Giulianova sulla costa adriatica in provincia di Teramo. La decisione definitiva è rimandata alla prossima seduta prevista per gennaio 2008. Da registrare la presenza delle maggiori associazioni ambientaliste, insieme al Comitato cittadino, alla seduta della Commissione VIA.


V.I.A. Regional Commission in Abruzzo has not yet decided about a Bluserena's Turistic Village project in the Borsacchio Natural Reserve, a protected area on the adriatic coast near Teramo.